Il Racconto del mese

“Non vorrei farti soffrire, amore mio. Ieri ho visto il tuo viso rigarsi di lacrime, che scendevano copiose nei sottili solchi delle rughe sulle tue guance, ai lati degli occhi, fino al collo. Quelle rughe che diventano più profonde quando sei triste o arrabbiato, o pensieroso. Che sono diventate più profonde in quest’ultimo anno. La mia malattia ti ha fatto invecchiare, di colpo. Tu che sembri ancora un ragazzino, sei diventato di colpo vecchio. E so che la colpa è di questa malattia, e mi sento in colpa un po’ anche io, che di certo non l’ho cercata né desiderata, ma è mia, e mi sento forse scioccamente un po’ colpevole”

(Valentina Settimelli, Un ponte sul fiume Guai 2016)

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La nostra Itaca