Sostegno psicologico


“Mi sono reso conto di quanto sia sottile il limite tra il farcela e il non farcela più…tu resisti poi all’improvviso il cervello ti dice che non ce la fai più…e crolli…e allora che fai…È difficile risalire…dipende da come reagisci e da chi trovi…è importantissimo chi trovi sa?”
– Domenico

“Ho un tumore…non è possibile..e ora che faccio?”

La vita è bella, la vita è sorprendente, la vita è faticosa, la vita è uno schifo, la vita è…
L’illusione che duri per sempre nasce e cresce con noi, nei contatti che percepiamo, negli odori che sentiamo, nei suoni, nei colori, negli affetti e nelle rivalità che viviamo con gli altri, nella società che ci culla nel valore dell’effimero e ci evita di pensare ad un senso autentico dell’esistenza

Una malattia grave sconferma questa illusione, ci ricorda che la vita è…a tempo, che – un giorno o l’altro- dovremo salutare ciò che ci è noto per affrontare qualcosa che non conosciamo. Ci sprofonda il terreno sotto i piedi, ci crolla il mondo addosso, una sola domanda rimbomba nella testa…e ora??

La speranza si alterna al pessimismo in una vita che ora è spaccata in un prima, quando eravamo sani e in un dopo, il tempo delle cure e delle ansie.

Gli altri spesso ci esortano ad essere forti, forse noi stessi ce lo raccomandiamo, come se essere forti possa significare rimanere impassibili di fronte agli eventi che ci accadono. Veniamo consolati se perdiamo il portafoglio, accettano le nostre lamentele se ci rompiamo un braccio o se subiamo una rapina, ma non dobbiamo essere depressi se ci dicono che abbiamo un tumore…perché sennò è peggio!??! Ma non è forse peggio tenersi tutto dentro senza potersi fermare a recuperare le energie? Non potersi permettere nemmeno con se stessi momenti di disperazione? Guardare il soffitto di notte per tentare di far la faccia allegra di giorno?

Noi riteniamo che ogni persona abbia il diritto di esprimere i propri sentimenti e di vivere le proprie emozioni per comprenderle e non venirne sopraffatti, con risate se è felice, con il pianto se è triste. E vogliamo accompagnare in questo percorso di vita che sì, si può certamente affrontare da soli…ma insieme è meglio…

dott.ssa Raffaella Restuccia

Colloqui di sostegno Psicologico in Oncologia e nelle Malattie Gravi

Possono usufruire dei colloqui di sostegno psicologico:

  • Pazienti Le persone interessate al servizio contattano direttamente l’Associazione per fissare un appuntamento, in ogni fase della malattia e anche nel periodo successivo.
  • Familiari dei pazienti: possono accedere al servizio di assistenza e sostegno psicologico anche i familiari di riferimento
  • Operatori sanitari che si occupano di pazienti con patologie organiche gravi e che hanno bisogno di un supporto, un sostegno, una consulenza per superare un momento di crisi lavorativa dovuta ad un sovraccarico fisico psichico emotivo.

Assistenza domiciliare in Oncologia e nelle Malattie Gravi

L’équipe, nelle situazioni in cui lo ritiene opportuno, si propone di offrire un sostegno psicologico domiciliare ai pazienti in fase avanzata di malattia, impossibilitati a muoversi, per sostenerli in una fase particolarmente critica della malattia, nello spirito associativo della cura continuativa.

Gruppi di lavoro in Oncologia e nelle Malattie Gravi

Rivolti a medici, psicologi, infermieri ed altri operatori del settore (su precisa richiesta). Consulenze organizzative. Seminari monotematici riguardanti aspetti psicologici della patologia oncologica. Gruppi maratona per operatori di volontariato e professionali.